La grande bellezza della riscoperta

Sapevi che la Sardegna è una terra con la collezione di vitigni autoctoni più vasta d'Italia? 

Proprio così, il patrimonio delle uve nate o giunte in Sardegna è immenso, in ogni vigneto che visitiamo possiamo trovare grappoli dai profumi unici, dai colori e dimensioni variabili che ci regalano vini meravigliosamente rari.

Le origini della pianta dell'uva in Sardegna hanno infatti radici molto antiche.

Pensa che nella Valle del Tirso in provincia di Oristano, zona vocata per la produzione della Vernaccia, è stato riscoperto un antico vitigno a bacca rossa  che grazie alla ricerca e al duro lavoro, oggi da vita a vini di grande spessore e tipicità: il Nieddera.

Il nome di questo antico vitigno deriva da "Niedda vera" o ancora "Niedda-era" per il colore caratteristico della bacca, più tendente al nero che al rosso.

Ma cosa c'è di così bello nella riscoperta di un antico vitigno?

La grande bellezza sta nell'andare a ravvivare sensazioni, riscoprire sapori perduti e profumi dimenticati.

Oggi tutto questo è possibile grazie al prezioso lavoro di rivalorizzazione svolto dalla famiglia Contini, infatti il Nieddera è ancora presente nel territorio di Cabras e da vita a vini di grande qualità che riscuotano ogni giorno un successo più che meritato.

Inoltre il Nieddera, coltivato nella Valle del Tirso, ha ottenuto immediatamente la denominazione I.G.T

I vini prodotti da questo misterioso vitigno sono caratterizzati da un colore rosso intenso con riflessi tendenti al violaceo, con profumi di frutta rossa e nera come mora di rovo, la prugna e con un ottima capacità di invecchiamento.


Sensuali e affascinanti sono le note aromatiche che si liberano in bocca, dove la robustezza spalleggia con un’acidità quasi sempre presente.


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